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CIRO NUOVO ALLENATORE DELLA JUVENTUS PER I PROSSIMI DUE ANNI".

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domenica 15 novembre 2009

Buffon e Cannavaro tornano in anticipo.

Dopo il match con l'Olanda finito con pareggio a reti inviolate, il CT Marcello Lippi congeda quattro giocatori, che quindi potranno tornare in anticipo ai rispettivi Club. I quattro nomi sono Cannavaro e Buffon per la Juventus, mentre gli altri due riguardano il Milan infatti, sono tornati anche Pirlo e Zambrotta. I restanti giocatori prenderanno parte agli allenamenti che preparano la seconda ed ultima amichevole del 2009, quella con la Svezia.

giovedì 12 novembre 2009

Juventus & Iveco

Ma le iniziative in ambito Iveco e Juventus non finiscono solamente con l'incontro fra giocatori juventus e team All Blacks infatti, già nel corso dell’allenamento sostenuto questa mattina, la squadra di Ciro Ferrara è scesa in campo indossando il materiale tecnico sponsorizzato Iveco invece del tradizione New Holland.E lo stesso succederà in occasione della prossima partita, quella di domenica 22 novembre contro l’Udinese. I bianconeri giocheranno, in questa speciale e unica occasione, con una casacca color acciaio sponsorizzata Iveco.

Juventus e Iveco presentano All Blacks & White


Bianconeri + All Blacks = All Blacks & White. É stata battezzata così l’iniziativa di charity voluta da Iveco che ha unito la Juventus e la celebre Nazionale Neozelandese di rugby.Approfittando della tournée italiana dei mitici All Blacks (sabato c’è il test match con l’Italia a Milano), Iveco – azienda di Fiat Group e sponsor della Nazionale del paese oceanico – ha voluto presentare il progetto attraverso un conferenza stampa tenutasi allo Juventus Center di Vinovo a cui hanno preso i due capitani, Alessandro Del Piero e Richie McCaw, Marco Fassone (direttore commerciale Juventus), Dario Destefanis (Sponsoring Manager di Fiat Group), Franco Miniero (vicepresidente Sales & Marketing di Iveco) e Daniele Farina, responsabile della Fondazione “Crescere Insieme al Sant’Anna” onlus coprotagonista dell’iniziativa. Alla Fondazione verrà infatti devoluto il ricavato di un’asta benefica sul sito “ebay” che metterà in palio le maglie della Juventus e degli All Blacks autografate da Del Piero e McCaw.

Diego e All Blacks per Lancio nuove Predator X


Nella cornice dell’Arena Civica di Milano, in occasione del lancio della PREDATOR X (la scarpa usata sia dai calciatori che dai rugbisti), Adidas ancora una volta ha fatto incontrare i mitici All Blacks con grandi campioni del calcio per creare uno spettacolo unico e suggestivo.
Dan Carter, Jimmy Cowan, Zachary Guildford e Luke McAlister insieme a Diego Ribas da Cunha, Cristian Brocchi e Alessandro Matri sono stati protagonisti di un evento speciale per una dimostrazione delle qualità della PREDATOR X, creata da adidas in collaborazione con la leggenda del calcio francese Zinedine Zidane.
I giocatori, divisi in due squadre miste, capitanate da Dan Carter e Diego, si sono sfidati in una competizione molto spettacolare: l’obiettivo era colpire, dalla terrazza dell’Arena Civica, sia con il pallone ovale che con quello da calcio, un bersaglio posizionato al centro del campo. Potenza e controllo, caratteristiche peculiari della PREDATOR X, sono state le chiavi necessarie per riuscire a fare centro da 70 metri di distanza.
200 bambini della scuola di Rugby di Milano hanno avuto la possibilità di assistere all’evento incontrando poi gli atleti per una sessione di autografi.

Atalanta 2 Juventus 5


La Juventus ha sconfitto l’Atalanta per 5-2 oggi a Bergamo nell’anticipo serale della 12.ma giornata del campionato di Serie A. I bianconeri si sono imposti grazie ad una doppietta di Mauro German Camoranesi, andato a segno al 36’ ed al 37’, ed ai gol realizzati nella ripresa da Felipe Melo al 55’, Diego all’85’ e David Trezeguet all’87’. L’Atalanta, sempre costretta ad inseguire, è andata a segno al 51’ con Jaime Valdes per il momentaneo 1-2 e con Fabio Ceravolo al 71’ per il 2-3.Per David Trezeguet sesto gol in campionato, ma soprattutto la rete numero 167 in bianconero che gli consente di raggiungere Sivori e diventare il miglior bomber straniero nella storia della Juventus. «Sono contentissimo - le parole dell’attaccante francese - è un traguardo personale molto importante, qualcosa che non mi aspettavo quando sono arrivato alla Juventus. Ma la cosa più importante è che abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo dimostrato che abbiamo ritrovato la voglia, che la squadra è molto tosta e siamo contenti. Siamo anche molto stanchi perchè il campo era pesante ma siamo riusciti a vincere una partita molto importante per noi». Dato per partente in estate, Trezeguet è tornato fondamentale per questa Juve, tanto da esserne il miglior cannoniere in questa stagione. «Durante l’estate mi sono preparato al meglio, ho lavorato moltissimo - confessa - Purtroppo ci sono stati alcuni miei compagni che si sono infortunati ma ho avuto la fiducia del mister e mi sto prendendo una rivincita dopo quello che ho vissuto l’anno scorso. Per me questo è un anno di rivincita, sto bene, la squadra sta giocando bene, è un gruppo fortissimo e se sono arrivato a questo traguardo devo ringraziare tutti i miei compagni». La Juve risale a -4 dall’Inter, in campo domani, e dimostra di essere ancora viva. «Adesso dobbiamo trovare la continuità - conclude Trezeguet - Abbiamo 15 giorni per lavorare e tornerà anche qualche infortunato, oggi però abbiamo dimostrato, su un campo molto difficile e contro una squadra forte, che siamo tornati».Con il successo odierno la Juventus sale a quota 24 punti ed è seconda a quattro lunghezze dall’Inter, che domani alle 20.45 ospiterà la Roma a Milano. L’Atalanta resta invece terzultima a quota 9 punti con Livorno e Bologna davanti a Catania (8) e Siena (6). Nel primo anticipo il Napoli ha impattato 0-0 in casa del Catania issandosi al quinto posto con 18 punti, gli stessi della Fiorentina. La Sampdoria è terza in classifica a 21 punti con due lunghezze di margine sul Milan, quarto a quota 19.
Per gran parte del secondo tempo tutti abbiamo rivissuto il brivido della partita contro i Partenopei, fortunatamente tutto si è risolto all'avvicinarsi del fischio finale. Da registrare ancora la fase difensiva, sono troppo due goal a partita e quando non si siegnerà tanto come oggi le partite finiranno con un pareggio od una sconfitta.

Maccabi Haifa 0 Juventus 1


Missione compiuta per la Juventus, che porta via dalla trasferta israeliana una vittoria di misura (1-0) sul Maccabi Haifa, che va a bissare quella di quindici giorni fa a Torino e avvicina sensibilmente (complice il ko del Bayern in casa col Bordeaux) i bianconeri agli ottavi. Decide un gol di Camoranesi al 46’ del primo tempo. Parte bene la Juventus, pericolosa tre volte in 10’ con Diego (pronto in due occasioni Davidovitch) e con Amauri (servito da Felipe Melo): la chance più clamorosa però ce l’ha il Maccabi, e su Keinan è strepitoso in due tempi Buffon. È attorno a Diego che gira la Juve: il modulo non cambia (4-2-3-1), gli interpreti sì. Fuori Cannavaro, Grygera e Giovinco, oltre agli infortunati Sissoko, Marchisio, Iaquinta e Del Piero: giocano Caceres, Legrottaglie e Tiago (largo a sinistra), con Amauri unica punta. Camoranesi c’è, l’italo-argentino ha recuperato dopo il profondo taglio alla fronte che lo ha costretto a uscire dal campo con il Napoli. Altre due iniziative dei padroni di casa (Dvalishvili), ma prima dell’intervallo è Camoranesi a concretizzare, con la deviazione di Keinan, l’azione avviata da Diego e rifinita da Caceres. Ghadir per l’infortunato Culma, questa la mossa (forzata) di Levi a inizio ripresa. Il Maccabi non incide, la Juve sì e segnerebbe anche il raddoppio ma Amauri è in (leggero) fuorigioco sulla punizione del solito Diego. Il ritmo crolla, anche se Diego continua a regalare spettacolo. Ma al 32’ il Maccabi sfiora il pari: palla morbida sul secondo palo di Refaelov, Arbeitam e Ghadir la mancano di pochissimo. Brivido per i bianconeri che però non rischiano più nulla e portano a casa tre punti fondamentali.
Di vitale importanza adesso è la partita con il Bordeaux da giocare in Francia, obbligatorio vincere per mettere al sicuro la qualificazione agli ottavi. Comunque non ancora convicente la prestazione collettiva della Juventus che espugna Israele con un solo goal del solito Camoranesi.

Juventus 2 Napoli 3


Pronti via e la Juve è subito pericolosa: il Napoli si fa sorprendere e dopo 19 secondi Giovinco calcia clamorosamente a lato dopo essersi trovato a tu per tu con De Sanctis. Passano pochi minuti ed è il Napoli a far tremare l'Olimpico: Lavezzi taglia l'area con un traversone per Maggio, che spreca tutto con una conclusione a metà tra un tiro e un cross. Poco prima della mezzora, taglio al sopracciglio per Camoranesi dopo una gomitata involontaria di Contini. L'italo-argentino è costretto a uscire dal campo lasciando la corsia destra a Tiago. Ma su quella fascia è Grygera a compiere un capolavoro al 35' quando pennella un traversone per Trezeguet che infila De Sanctis sul primo palo. Nel finale di tempo Buffon protagonista con una bella deviazione su punizione di Gargano.In avvio di ripresa la Juve ringrazia Contini che mette sui piedi di Giovinco un colpo di testa indirizzato da ben altra parte. La Formica Atomica raramente sbaglia due volte e De Sanctis è costretto ad andare a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Passa qualche minuto e al 14' è Hamsik a riaprire la sfida: Datolo va via sulla sinistra, cross basso sul secondo palo, Grosso è in ritardo e lo slovacco regala il gol al Napoli. Gol che a Torino mancava dal lontano 14 marzo 1998. Ancora il neo entrato Datolo protagonista al 19': dormita della difesa bianconera su corner, Buffon salva su Denis ma non può nulla sull'incursione dell'argentino maglia numero 15. Nel finale impresa degli ospiti ancora grazie alla coppia Datolo-Hamsik con il primo che butta in mezzo un pallone il cui rinvio di Tiago finisce sui piedi dell'ex giocatore del Brescia che, con un destro comodo, chiude la pratica dell'Olimpico.
Davvero un secondo tempo deludente, mancava la voglia e la determinazione di portare il risultato a casa ed il solito Napoli ne approfitta con una rimonta eccezionale. Ciro Ferrara ci mette del suo non azzeccando neanche un cambio.

giovedì 29 ottobre 2009

Juventus 5 Sampdoria 1


Operazione sorpasso effettuata. La Juve rifila un secco 5-1 alla rivelazione Samp e si lancia all’inseguimento dell’Inter. Tutto piuttosto facile per i bianconeri a segno due volte con Amauri e una con Chiellini, Camoranesi e Trezeguet in una serata in cui la squadra di Gigi Del Neri non brilla e Cassano non punge. Ferrara risolve il dubbio Felipe Melo-Poulsen a favore del brasiliano e recupera Amauri, in forse per la febbre fino a poco prima del match. Del Neri perde capitan Palombo per problemi muscolari e al suo posto a centrocampo gioca l’argentino Tissone. Partita combattuta: all’11’ la prima palla gol è per la Juve con un colpo di testa di Chiellini sul quale si oppone con una gran parata Castellazzi salvandosi in angolo. Al 13’ la replica doriana con cross rasoterra di Cassano e provvidenziale chiusura in angolo di Buffon su Ziegler, che aveva battuto sul tempo Cannavaro. Non ci sono grosse occasioni da rete e la Juve sblocca il risultato su palla inattiva al 26’: angolo di Giovinco, Amauri ci prova di testa, la palla gli resta li e supera Castellazzi con un rasoterra; terzo gol consecutivo per il brasiliano, ormai definitivamente sbloccato. Al 37’ cross dalla trequarti di Grosso, Amauri colpisce ma la palla è lenta e finisce a lato. Del Neri prova a cambiare, sostituisce Zauri, arretra Ziegler e inserisce Bellucci dietro a Cassano e Pazzini. Al 42’ però la Juve raddoppia; Amauri si fa spazio sulla sinistra scartando Stankevicius, Gastaldello rinvia goffamente e la palla arriva in mezzo per Chiellini che ribadisce in rete. Ad inizio ripresa i bianconeri sfiorano il tris: punizione di Diego e palla nell’area affollata dove Lucchini anticipa per un soffio Amauri. Il gol non tarda ad arrivare al 5’: Diego serve Giovinco che entra in area da sinistra, palla bassa per Camoranesi che di piatto insacca. Al 18’ il 4-0: cross di Camoranesi da destra e colpo di testa vincente di Amauri. Al 20’ la Samp accorcia le distanze grazie al solito Pazzini che di testa anticipa Cannavaro su cross di Cassano. Al 44’ a chiudere i conti per il 5-1 finale ci pensa David Trezeguet con un preciso colpo di testa su cross di Grosso.
Finalmente si vede una Juventus che crea gioco e che impedisce agli avversari di portarsi in attacco. Molto efficace fino ad ora il 4-2-3-1, il centrocampo con Melo-Sissoko fa sicuramente più filtro, con i tre trequartisti Diego ha la possibilità di dialogare con giocatori altrettanto bravi di piede e inoltre non trova la solita gabbia di quando è lui l'unico a dover creare gioco, allargando Giovinco e Camoranesi si creano più spazi giocabili per l'estro del brasiliano. Infine la punta unica a mio avviso evidenzia maggiormente le qualità di Amauri che non è obbligato a scendere in difesa spesso come accadeva con il rombo e quindi ha la possibilità di essere più fresco e più lucido difronte alla porta, senza dimenticare che nel ruolo di punta unica anche Trezeguet se la cava molto bene.

domenica 25 ottobre 2009

Siena 0 Juventus 1


Tre punti senza brillare. La Juventus passa per 1-0 a Siena e ritrova la vittoria in campionato dopo un mese di digiuno. Ciro Ferrara ringrazia Amauri, autore della rete decisiva, e si gode la vittoria. Al di là del risultato, però, le note positive per la Vecchia Signora sono pochissime. Il gioco latita e la condizione atletica non appare ottimale: in sostanza, la Juve è grigia come la maglia che sfoggia al Franchi e come lo spettacolo che offre in casa dei toscani. La formazione di Ferrara gestisce il possesso del pallone sin dalle prime battute della gara ma non si rende mai pericolosa. I tentativi di Trezeguet e De Ceglie non creano nessun problema a Curci, che al 25’ può limitarsi a guardare il destro sballato di Diego: palla in curva. Rischia di più Buffon sul capovolgimento di fronte: Jajalo prova da fuori e sfiora la traversa. In un pomeriggio monotono, fa notizia la punizione che Diego calcia al 31’: Vergassola anticipa Chiellini e la palla finisce tra le braccia di Curci. Al 42’ il difensore della Juventus decolla su una nuova punizione di Diego, la palla finisce alta di poco. Nel recupero, la chance migliore capita ai padroni di casa: serve un’uscita tempestiva di Buffon per fermare Ekdal. Nella ripresa, Ferrara prova a cambiare la situazione con gli inserimenti di Caceres e Camoranesi. La doppia mossa non sembra dare risultati apprezzabili: il Siena si difende anche se non ne ha bisogno, visto che l’attacco degli ospiti non esiste. I toscani, quindi, provano anche a pungere e le incursioni isolate di Jajalo sono sufficienti a tenere impegnata la difesa torinese. Al 64’ serve una chiusura eccellente di Chiellini per evitare che Calaiò si presenti da solo davanti a Buffon. Il pericolo scuote la Juve, che comincia a spingere con maggiore convinzione. I risultati si vedono al 72’: Amauri svetta sulla punizione di Diego, capocciata vincente e 1-0. Il Siena avrebbe un quarto d’ora per tentare di imbastire una reazione ma fatica ad arrivare dalle parti di Buffon. La Juve vince e sale a 18 punti, a 4 lunghezze dall’Inter capolista e a 2 dalla Sampdoria. Il Siena, con 5 punti, è il fanalino di coda della Serie A.
Finalmente dopo la vittoria in Champions è tornata anche quella in campionato, si mantengo i quattro punti dall'inter, i due dalla sampdoria e cosa molto più importante distaccato la fiorentina di tre punti. Adesso appuntamento a mercoledì per cercare di riconquistare il secondo posto.

Juventus 1 Maccabi Haifa 0


La Juve riparte dalla Champions. I bianconeri, nuovo modulo, battono di misura il Maccabi e tornano a sperare nella qualificazione. La squadra di Ferrara conferma però, con una prestazione deludente, i numerosi problemi.Gli israeliani si sono rivelati un avversario tosto: all’inizio, Dvalishvili ha costretto Buffon al miracolo e alla fine i verdi di Haifa, in dieci contro undici, si sono bevuti la difesa bianconera sparando a colpo sicuro il pallone del pareggio che ancora un grande Buffon ha tolto dal piede di un avversario, in questo caso Ghadir. Ci è voluto un gol su calcio piazzato, dopo un tempo deludente, con Diego che pennella e Chiellini che conclude di testa, per piegare la resistenza del Maccabi, ma la Juve è stata poco brillante, per niente lucida nè veloce nel fraseggio. Il cambio di modulo, con due frangiflutti davanti alla difesa (Melo e Sissoko) non ha portato vantaggi nè al reparto arretrato, paurosamente traballante soprattutto sugli esterni con avversari veloci, nè in fase di costruzione, dove il solo Diego ha predicato nel deserto. È stato proprio il brasiliano a prendere in mano la squadra nella ripresa e trascinarla al gol, ma nessuno era in grado di far fruttare i suoi preziosi suggerimenti. Male, ancora male, Felipe Melo, legnoso e impacciato, male Giovinco, che non ne ha azzeccata una, maluccio Camoranesi, anche se generoso, malissimo le fasce, con Zebina al solito irritante e dannoso e Grosso troppo lento e prevedibile. Nella fiammata del primo tempo i bianconeri avevano creato pericoli con una punizione di Grosso deviata dal portiere, con una deviazione di esterno di Melo finita fuori, con due conclusioni fuori di Sissoko, una di testa e l’altra di piede e poi Diego aveva sfiorato il palo con una punizione bellissima. Nella ripresa la Juve non è riuscita a mettere al sicuro il risultato, con Poulsen subentrato a Melo per una botta alla caviglia e il Maccabi si è fatto harakiri con Dutra cacciato giustamente per una entrata su Chiellini. Nonostante la superiorità, la Juve ha ancora concesso due nitide palle gol agli ospiti, con Dvalishvili e a tempo scaduto con Ghadir, a cui Buffon ha detto no. In fondo, sono lui e Diego ad aver tenuto in vita la Signora. Ma con un gioco (o meglio, non-gioco) simile, non si va certo lontano. Buon per i bianconeri che il Bayern è stato fermato dal Bordeaux, ma adesso la partita in casa con i tedeschi diventa decisiva, anche se è bastato il modesto Maccabi a mettere in difficoltà una squadra in stato confusionale, la cui crisi sembra, al momento, non avere soluzioni. Il cambio di modulo, certamente non lo è stata.
Arriva la prima vittoria i champions e con essa il secondo posto nel girone alle spelle del Bordeux.

Juventus 1 Fiorentina 1


Finisce pari il big match di Torino, ma la Juventus non ne esce sconfitta solo grazie a un golletto di Amauri che riacciuffa i viola, superiori in tutto. Ed è proprio la squadra di Prandelli a mangiarsi le mani, perchè contro la Signora di stasera avrebbe potuto e dovuto vincere. A conferma che la retroguardia bianconera è da campionato- salvezza, dopo 4 minuti scarsi i toscani sono passati: è bastato il primo affondo, una giocata svelta anche se non trascendentale di Jovetic, per permettere a Vargas di bersi facilmente Grygera e insaccare. La Juve ha avuto il merito di non mollare e, dopo aver sfiorato il pari con Iaquinta (prodigio di Frey, ma mezzo errore del bianconero), lo ha raggiunto a metà tempo con un pò di fortuna: la palla sbucciata da Iaquinta si è trasformata in un assist per Amauri, che si è sbloccato dopo otto mesi mettendo dentro un pallone che probabilmente anche suo figlio sarebbe stato capace di insaccare. Poi, la Juve si è spenta, vittima delle proprie contraddizioni di squadra costruita male: Melo incerto, legnoso e inutile, Grosso che ha fatto rimpiangere Molinaro (un autentico record), nessuno in grado di palleggiare e di muoversi senza palla (l’arte di cui, per contro, è maestra la Fiorentina), Diego solo a predicare nel deserto con la sua classe pura, ma troppo distante dalla coppia di punte per fornire palloni efficaci. Nel museo degli orrori anche Grygera, contro cui tutti vorrebbero giocare (Vargas è stato il migliore dei viola), Amauri ormai la caricatura di se stesso. Sul fronte opposto, Zanetti ha guidato la campagna rimpianti: perfetto nell’impostare il gioco, continuo e pieno di fosforo, ma tutta la squadra lo ha assecondato, muovendosi sempre in anticipo a ricevere, con una mentalità assolutamente collettiva. Il torto di Frey e compagni, è l’incapacità di chiudere le partite: Vargas alla fine del primo tempo, Iovetic e Gilardino nella ripresa hanno avuto il pallone del ko e l’hanno fallito.Tra le poche note positive della squadra di Ferrara, che non vince da oltre un mese (pari con Genoa e Bologna, sconfitta a Palermo, ma anche in Europa non ha mai ottenuto i tre punti), l’ottimo ritorno di Sissoko e la buona prova di Poulsen, l’ex brutto anatroccolo di cui ci si voleva disfare perchè è stato acquistato uno come Melo, per la stessa cifra pagata per Diego. E poi la catena impressionante di infortuni: insomma, l’ottobre nero di Ferrara rischia di diventare più scuro di quello di Ranieri. Con una differenza: che il tecnico romano non aveva Diego e che le prospettive in Europa sono molto più fosche. Il pubblico lo ha intuito e alla fine ha fischiato sonoramente. La Fiorentina ha acquisito da tempo la consapevolezza di saper giocare a calcio e di poter imporre il gioco a chiunque: ora deve acquistare quella di essere in grado di vincere con chiunque. L’Inter è avvertita: oggi, il suo nemico più pericoloso è la squadra di Prandelli.«Non basta questo punto, volevamo sfruttare il fattore campo per battere una squadra forte e organizzata come la Fiorentina e non possiamo essere contenti del risultato». Ciro Ferrara non è per nulla soddisfatto. L’1-1 interno contro i villa non gli sta bene, non perchè la squadra di Prandelli non l’abbia meritato, ma perchè la sua Juve non vince da 4 turni e nella ripresa si è un pò persa. «Nel secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà a centrocampo, forse qualcuno era stanco - spiega il tecnico della Juventus -. Abbiamo subito il gol nei primi minuti, ma abbiamo sempre dato la sensazione di poter recuperare e abbiamo avuto le occasioni, dopo il pareggio, per andare in vantaggio. Nei primi 35 minuti abbiamo fatto un’ottima gara, non abbiamo mai rischiato, nè concesso grandi occasioni». Ferrara difende Felipe Melo, ancora una volta il brasiliano non ha convinto pienamente. «Non credo che stenti, nei 20 minuti finali, però, era un pò troppo stanco - spiega Ferrara -. I centrocampisti bisogna aiutarli, dobbiamo lavorare da squadra tutti insieme, compresi gli attaccanti che nel primo tempo l’hanno fatto, nel secondo meno e i centrocampisti hanno sofferto».
Juventus da un pezzo a questa parte molto deludente sul piano del gioco e dei risultati, qualcosa non va e lo si vede. Sarà il modulo, sarà l'allenatore o saranno tutte due le ipotesi ?

sabato 10 ottobre 2009

Marchisio out per 40 giorni.


Claudio Marchisio, centrocampista della Juventus, è stato operato al ginocchio destro. "Nella prima mattinata di oggi, presso la Clinica Fornaca di Sessant, Claudio Marchisio è stato sottoposto all'intervento di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco esterno del ginocchio destro", rende noto la Juventus. "L'intervento, effettuato dal professor Flavio Quaglia alla presenza del responsabile sanitario della Juventus Bartolomeo Goitre, è perfettamente riuscito. La prognosi per la completa ripresa dell'attività agonistica è di 40 giorni", si legge ancora nella nota ufficiale della società. La guarigione dell'arto dovrebbe, come si prevedeva, dovrebbe essere in 30 giorni, per il ritorno in campo ce ne vorranno dunque un altro po'.

Cannavaro, tutto risolto.

In questa settimana, era scoppiato un caso sulla presunta assunzione da parte del capitano della nazionale, di sostanze dopanti. In modo particolare, Cannavaro è risultato positivo ad un cortisonico inserito nella lista delle sostanze proibite e considerate dopanti. Tutto ciò è stato tirato in ballo dopo la visione dei risultati effettuati nei test antidoping nel match che vedeva sfidarsi Roma e Juventus.
La società ed il capitano azzurro si sono immediatamenti mobilitati per spiegare l'accaduto alla procura antidoping, sostenendo che Fabio Cannavaro, durante una seduta di allenamento a Vinovo, era stato punto da una vespa e che è stato fondamentale somministrarli il cortisone per evitare eventuali effetti allergici. Una documentazione, era stata spedita al CONI per informare dell'accaduto, a sua volta il Coni ha inviato una raccomandata con la richiesta di certificati aggiuntivi per poi finire la procedura, certificati che non sono mai stati spediti dalla società per colpa di una inefficenza all'interno della sede. A confermare il tutto, anche il quotidiano tuttosport, che già all'epoca dell'allenamento aveva riferito tutto l'accaduto. Caso risolto quindi, Cannavaro raggiungerà la nazionale Domenica senza andare in cotro a squalifiche e molto probabilmente la Juventus dovrà pagare una ammenda per colpa, ma non per Dolo.

lunedì 5 ottobre 2009

PALERMO 2 - O JUVE


Saranno le non poche ed illustri assenze, sarà l’aria avvolgente di un autunno alle porte, sarà la convinzione che una grande squadra debba, sì, impegnarsi, ma senza strafare... Fatto sta che l’ultima Juve vistasi in campo, di Juve aveva ben poco… Qualche nome, storico o rappresentativo, le maglie, la storia alle spalle; ma niente di più, neanche la convinzione e la forza che, spesso, le hanno permesso rimonte impossibili…
Un Buffon impegnato a riparare le sviste di un centrocampo e di una difesa che, nei loro momenti di gloria hanno giocato a nascondersi; un Camoranesi a sprazzi nervoso e, ancora più a sprazzi, incisivo; un Poulsen perso per il campo; un Amauri sempre più rassegnato per la mancanza del gol che ormai da mesi lo assilla… Dall’altra parte, invece, un Palermo convinto, deciso, combattivo, in grado di sfruttare a proprio vantaggio e piacimento il tallone d’Achille della Juve di Ferrara (del resto, già il Bologna se n’era approfittato per strappare un pareggio): difficoltà di ripresa, disorganizzazione e sbilanciamento durante le ripartenze avversarie. Ottimo Miccoli, un grande Cavani, autore, tra l’altro, del primo gol… Ma della Juve, nel primo tempo, neanche una misera traccia. Che succede? Piccole stelle disgregate dalla loro costellazione? Ma il cielo sarebbe stato così interessante senza quegli splendidi disegni luminosi, che da sempre hanno solleticato la fantasia di noi umani? Ebbene, forse per complicità dell’undici siciliano, forse per quel fiacco germoglio di orgoglio bianconero improvvisamente risbocciato, anche noi juventini possiamo dire di aver visto toccata la palla dai nostri beniamini… La Juve nel secondo tempo ha giocato, ha cercato di dimostrare la sua presenza in campo; finalmente, si è potuto dire di assistere ad una partita di calcio… Ringraziando, forse, anche il tentativo di amministrazione del Palermo, ben soddisfatto del 2-0 ottenuto grazie al gol di Simplicio. Ma tutto ciò, senza produrre risultato.
Gridare allo scandalo? Contestare il mister? Niente di tutto ciò; l’unica soluzione è continuare a sostenere i propri campioni, nel bene e nel male… E questo, un vero tifoso, lo sa… Il campionato è ancora aperto, e di occasioni per rifarsi della sconfitta di ieri, ce ne saranno! FORZA JUVE!!

Giulia.

domenica 4 ottobre 2009

Tutta la Juventus in piazza per le foto ufficiali.


Tutta la Juventus si è ritrovata in piazza San Carlo posando per le nuove foto ufficiali della Stagione 2009/2010. Grande serenità di tutto il gruppo, compreso il mister Ferrara e i due giocatori che per ancora un po' avranno a che fare con l'infermeria: Del Piero (30-40 giorni) e Tiago (20 giorni).

Bayern Monaco 0 Juventus 0


Secondo pareggio per la Juventus nel Gruppo A di Champions League. Dopo l’1-1 casalingo con il Bordeaux, i bianconeri hanno chiuso sullo 0-0 la sfida dell’Allianz Arena contro il Bayern Monaco. La Juve tornerà in campo per la terza giornata mercoledì 21 ottobre per la sfida interna con gli israeliani del Maccabi Haifa. Diego tocca pochi palloni e sa rendersi pericoloso in due occasioni, al 18’ e al 19’, con due destri da fuori che non tolgono il sonno a Butt. Per il resto, nel primo tempo si vede soprattutto il Bayern: Toni è in tribuna, Van Gaal mette Klose al centro dell’attacco ma il vero funambolo è Ribery, imprendibile quando scende sulla destra, il lato debole dei bianconeri. Al 19’ Ribery si infila tra Chiellini e Grygera, ma spreca tutto con un improbabile lob. Klose, alla mezzora esatta, dà un saggio di bravura di testa e tre minuti dopo la Juve confeziona la prima e unica occasione da rete: Camoranesi tenta il destro da fuori, Butt devia in corner. Poi al 40’, dopo alcune accelerazioni tedesche che mettono a dura prova la difesa torinese, Trezeguet, da grande attaccante quale è, gira al volo di sinistro strappando applausi. Si riprende dopo l’intervallo con la Juve che approccia in maniera più aggressiva ma è solo un’illusione perchè al 15’ il Bayern sfiora ancora il vantaggio: Ribery scatta sulla destra e mette al centro un pallone teso su cui Klose, lasciato colpevolmente solo dai centrali di Ferrara, non fa male come potrebbe. Qualche secondo dopo esce Diego, visibilmente non al top, per un muscolare come Poulsen. Il ritmo continua a calare anche per la stanchezza dei protagonisti: la Juve respira e cerca di pungere davanti come al 20’, quando Iaquinta, sfruttando un errore di Van Buyten, per eccesso di foga toglie il pallone all’accorrente Trezeguet. Attorno al 30’ Ferrara getta nella mischia Amauri per Trezeguet e Schweinsteiger cade in area, ma non intenerisce l’inglese Webb.

Juventus 1 Bologna 1


Adailton gela la Juve in pieno recupero, il Bologna pareggia a Torino e blocca la fuga bianconera. L’1-1 finale impedisce ai bianconeri di conquistare la vetta solitaria della classifica: con 14 punti, la formazione di Ciro Ferrara è seconda ad una lunghezza dalla Sampdoria, leader a quota 15 dopo la sesta giornata del campionato. A frenare la Vecchia Signora, in vantaggio al 24’ con un gol di David Trezeguet, è il tocco velenoso di Adailton al 93’: Buffon battuto, 1-1 sui titoli di coda. La X matura alla fine di un match a due facce: Juventus padrona nel primo tempo, Bologna più volte vicino al pareggio nella ripresa fino al meritato aggancio. La Vecchia Signora vede svanire il quinto successo, solo sfiorato grazie alla vena realizzativa di una delle punte di diamante a disposizione di Ciro Ferrara. Trezeguet è il protagonista assoluto della fase iniziale dell’incontro con una raffica di conclusioni. Al 13’ il francese sbatte su Viviano, al 18’ non trova la porta con una girata da pochi metri. Al terzo tentativo, il bomber fa centro. Una percussione di Zebina mette in crisi la retroguardia felsinea e, sull’avventurosa respinta di Viviano, l’attaccante bianconero azzecca il tap-in vincente: 1-0 al 24’. Dopo aver fatto da sparring partner per 20 minuti abbondanti, il Bologna si scuote e comincia ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Buffon non deve confezionare parate memorabili, ma la difesa torinese scricchiola in più di un’occasione: Molinaro, in particolare, fa venire i brividi ai tifosi di casa con un intervento rischioso su Di Vaio e, poco dopo, con un tocco di mano che non è viene sanzionato con il rigore dal direttore di gara. Prima del riposo, il pareggio bolognese determinato dall’autorete di Chiellini è vanificato dal fuorigioco di due giocatori ospiti. La Juve, con Diego poco incisivo, fatica a mantenere il controllo del match nella ripresa e ha vacillato al 65’: Di Vaio salta anche Buffon e ha calciato, sulla linea è provvidenziale il salvataggio di Chiellini. Il portierone bianconero fa tutto da solo al 72’, invece, quando disinnesca un’insidiosa conclusione di Tedesco. All’84’, invece, l’estremo difensore può solo osservare il destro di Guana: mira sbagliata per pochi centimetri, pallone fuori di un soffio. La Juve, dopo la serie di pericoli scampati, torna a farsi viva nel finale, quando entra in campo anche Alessandro Del Piero: il capitano, all’esordio stagionale dopo aver smaltito una serie di acciacchi, non lascia il segno nell’area avversaria. All’86’ il 2-0 sembra cosa fatta: il il colpo di testa di Camoranesi, che piomba sul pallone a 3 metri dalla porta, fa tremare il palo sinistro della porta di Viviano. Il Bologna resta a galla e si getta all’assalto nel recupero: lo sforzo viene premiato al 93’, quando nessun difensore bianconero si preoccupa di Adailton. Errore fatale, il Bologna ringrazia e torna a casa con un punto meritato.

sabato 26 settembre 2009

Genoa 2 Juventus 2

La Juventus pareggia 2-2 a Genova contro i rossoblù di Gasperini e aggancia l’Inter in vetta alla classifica. L’avvio di gara confermava le previsioni: gioco molto veloce e continui capovolgimenti di fronte. Al 2’ Juve sulla fascia destra con Amauri che evitava l’intervento di un difensore genoano ma la palla terminava fuori prima del tentativo di cross del calciatore bianconero. Al 5’ Genoa insidioso con l’incursione di Sculli che calciava verso la porta di Buffon trovando però la deviazione di Chiellini. Al 6’ bianconeri in vantaggio: splendida azione corale della squadra di Ferrara con velo di Camoranesi e tocco vincente di Iaquinta (al terzo in campionato). All’11’ pericoloso spiraglio centrale per il Genoa con Milanetto che saltava due avversari e serviva sulla destra e serviva Mesto che calciava a botta sicura ma trovava la respinta in extremis di Grosso. Al 15’ Iaquinta metteva in crisi la difesa genoana sul versante sinistro prima di crossare al centro senza trovare la deviazione di Amauri. Al 28’ lancio di Milanetto per Mesto che tentava, senza fortuna, la sforbiciata volante. Al 29’ punizione dalla distanza e deviazione di testa di Amauri con palla di poco fuori. Al 31’ il pareggio del Genoa con il preciso colpo di testa di Mesto su cross di Sculli. Al 37’ destro rasoterra di Marchisio, facile preda di Amelia. Nella ripresa Gasperini inseriva Crespo al posto di Floccari e al 7’ Juve in avanti con il tiro di Marchisio bloccato dal portiere rossoblù. Ghiotta occasione per la Juve al minuto 8 con Iaquinta che controllava la sfera sul filo del fuorigioco e calciava in porta trovando la respinta di Amelia. Al 26’ gran destro di Sculli e splendido intervento di Buffon che alzava la palla sopra la traversa. Al 28’ l’arbitro annullava il raddoppio alla Juve di Iaquinta in posizione (dubbia) di offside. Al 30’ il Genoa si portava in vantaggio con il colpo di testa vincente di Crespo su cross di Mesto. Al 41’ il neoentrato Trezeguet sfruttava l’assist di Chiellini e firmava il definitivo 2-2.
Vogliamo vedere David in campo e Amauri in panchina.

domenica 20 settembre 2009

Juventus 2 Livorno 0


A quattro giorni di distanza dalla semi delusione della partita contro il Bordeaux, la Juventus si trova di nuovo a giocare all'Olimpico di Torino, difronte a se trova un Livorno sicuramente più propositivo rispetto all'anno passato, ma che la storia da come sfavorito.
Inizio partita subito travolgente quello dei bianconeri, pressing alto a indurre all'errore i giocatori amaranto, ma gli undici di Spinelli non sono venuti a Torino per stare in difesa e cercare di prenderne il meno possibile, infatti attuano un gioco molto propositivo, complice anche i tanti errori in fase difensiva per la Juventus. Al 8' un cross dalla destra di Camoranesi trova la testa di Iaquinta, che non ci pensa due volte insaccando la sua seconda rete in campionato (in tre partite disputate) e la sua terza stagionale (comprendendo anche la rete fatta in champions contro il Bordeaux). E' una Juve che in fase offensiva non si discute ma che dimostra ancora qualche lacuna della fase di difesa. Manca il filtro a centrocampo, i tre che dovrebbero proteggere la difesa, spesso e volentieri non si portano nella propria trequarti con conseguente rischio di sovraccaricare di pressione la difesa e portare all'errore che potrebbe costare un goal. Per fortuna a proteggere la porta abbiamo Gigi Buffon che torna ad essere sui livelli del 2006 e conferma che (acciacchi permettendo) è sempre il numero uno al mondo. I suoi interventi valgono quanto i goal fatti. Al 30' del primo tempo, sempre su suggerimento di Camoranesi (che certo non difendera come si deve, ma in fase di attacco dice sempre la sua), porta Marchisio tutto da solo in area di rigore e con un pallonetto al portiere insacca il suo promo goal nella stagione 2009/2010. Il primo tempo termina con ancora la Juventus in avanti e con un goal sbagliato da Iaquinta.
Nella ripresa i bianconeri, non spingono più come prima, forse amministrano un poco il vantaggio acquisito nel primo tempo, o forse risentono un po' di fatica dovuta all'incontro di Champions ad inizio settimana. Fatto sta che il Livorno torna ancora minacciosamente in area bianconera e se non arriva il goal che potrebbe riaprire la partita è merito solo del numero uno (e capitano in campo vista l'assenza di Del Piero) bianconero. David Trezeguet dimostra ancora di vedere la porta come pochi al mondo e se non fa goal è solo per pochi centimetri, inoltre rispetto agli anni passati fa un lavoro maggiore per la squadra, trovandosi spesso a metà campo a riprendere la palla e ad impostare l'azione insieme ai compagni. I cambi di Ferrara sono: De Ceglie per Giovinco, Marrone per Camoranesi e verso la conclusione Amauri per Trezeguet. Il risultato finale rimane quello fissato nella prima metà di gioco con una Juventus che ottiene la quarta vittoria consecutiva e impone ancora il proprio ritmo ( nonostante le difficoltà) a tutto il campionato.
L'analisi doverosa da fare è che il centrocampo non riesce a proteggere a dovere la difesa, cosa molto importante se si vuole giocare con tre centrocampisti e il trequartista. La cosa che far sperare bene è il fatto che molto probabilmente quanto tutti saranno arruolabili, il centrocampo sarà composto da Melo, Sissiko e Marchisio/Tiago, tutti giocatori che riescono a comprire molto bene e spezzare il gioco avversario.

giovedì 17 settembre 2009

Juventus 1 Bordeaux 1


Debutto con pareggio per la Juve di Ciro Ferrara nella fase a gironi di Champions League. A Torino, i bianconeri chiudono sull’1-1 il match contro il Bordeaux campione di Francia. Gara vivace sin dai primi minuti nonostante la pioggia: Al 4’ subito un’occasione per i francesi con Gourcuff che appena dentro l’area bianconera lasciava partire un gran tiro respinto dall’attento Buffon. Ancora Bordeaux al minuto 8 con il calcio di punizione di Diarra bloccato dal portiere juventino. Sul capovolgimento di fronte prima conclusione in porta della Juve con il tiro di Marchisio che terminava a lato. Al 16’ tentativo in acrobazia di Tiago con palla alta sopra la traversa di Carrasso. Al 20’ azione veloce dei francesi e tiro-cross di Chamakh bloccato da Buffon sul primo palo. Un minuto tocco ravvicinato di Iaquinta a due passi da Carrasso che non si faceva sorprendere. Al 22’ Amauri eludeva l’intervento di Fernando e calciava verso la porta del Bordeaux ma il tiro debole veniva bloccato dal portiere avversario. Al 26’ Giovinco si procurava un calcio di punizione che Iaquinta calciava su Amauri appostato al centro della barriera francese. Al 30’ punizione dalla destra di Tremoulinas respinta a pugni chiusi da Buffon, tre minuti dopo sugli sviluppi di un angolo Diarra girava a lato. Juve insidiosa al 37’ l’angolo di Giovinco dalla sinistra sfiorato da Amauri, prima del disimpegno della difesa francese. Nella ripresa (2’) il tiro al limite dell’area di Wendel, deviato da Legrottaglie. Un minuto dopo punizione di Gourcuff respinto coi pugni da Buffon. Al 5’ assist di Tiago per Iaquinta che da posizione defilata calciava forte ma non inquadrava la sfera. Al 9’ Grosso anticipava in extremis Plasil in piena area bianconera. Blanc costretto a cambiare il portiere al 10’: fuori l’acciaccato Carrasso, al suo posto l’esperto Ramè. Al 15’ insidiosa punizione di Grosso da circa venti metri, con palla respinta dal portiere francese. Al 17’ la Juve sbloccava il punteggio: splendido assist di Cannavaro per Iaquinta che si involava verso la porta di Ramè e infilava il portiere francese sul primo palo. Al 21’ Cannavaro (problema muscolare) lasciava il campo ed al suo posto Ferrara inseriva Zebina, con spostamento al centro della difesa di Caceres. Al 24’ gran tiro dalla distanza di Felipe Melo, deviato da Ramè in angolo. Juve vicina al raddoppio al 27’ con il colpo di testa di Amauri deviato d’istinto dal portiere del Bordeaux. Al 30’ il pareggio ospite con Plasil che deviava in fondo al sacco una punizione dalla sinistra. Brivido per Buffon al 32’ con il retropassaggio di Caceres che costringeva il portiere bianconero ad uscire sui piedi di Chamakh in agguato. Al 40’ Gourcuff calciava alto dall’interno della area juventina e sul contropiede seguente Poulsen spediva la sfera sopra la traversa. A tre minuti dal termine cross di Caceres e piatto al volo di Marchisio con palla che scheggiava la traversa.
Un inizio non certo entusiasmante quello della Juventus di Ferrara nella Champions League, ma sicuramente non sarà un pareggio e perlopiù alla prima giornata per mettere in rischio il passaggio agli ottavi.

domenica 13 settembre 2009

Lazio 0 Juventus 2


Dopo la la pausa della nazionali, torna finalmente il campionato di serie A, con la terza giornata del calendario, giornata che rivede la Juventus di scena all'Olimpico di Roma, ma questa volta a differenza della giornata precedente che vedeva lo sconotro con la Roma,con la Lazio. Doppio impegno fuori casa quindi per la Juventus, che è a caccia di nuovi tre punti cercando così di ribadire la propria posizione in campionato e allungando perlomeno su una delle squadre che come lei era a pieni punti. L'inizio è a favore di prononstico, cioè dei bianconeri che mettono subito all'opera Muslera per evitare il goal. Successivamente, per tutto il primo tempo, si ha una Juventus che subisce il pressing dei laziali e che molte volte rischia di subire goal, ma che rimedia con Buffon e Chiellini. Come non bastasse, Diego esce dal campo dolorante e viene sostituito di Giovinco che è all'esordio per quanto riguarda il campionato e sia per la nuova posiozione in campo da trequartista. Sul finale del primo tempo, avviene in fatto che fa discutere tutto i tifosi celesti, viene annullato o meglio il gioco viene fermato poco prima che Mauri insacchi il pallone per il vantaggio della Lazio. Riguardando la sequenza si capisce perfettamente che l'arbitro interrompe il gioco fischiando contro i padroni di casa, prima che il centrocampista della lazio colpisca il pallone destinandolo in rete. Per quello che riguarda le motivazioni, vi è una profondo spaccattura fra tanti tifosi, devo dire però che dalla visuale dell'arbitro (l'ho vista guardando un replay che mostrava la visuale del direttore di gara) sembra che Cruz impedisca a Legrottaglie di intervenire facendolo cadere con un colpo di anca, ma è altrettanto vero che l'attaccante dela Lazio non poteve vedere l'arrivo del difensore. Nonostante ciò, finisce poco dopo il primo tempo, con reti inviolate ma con tanta confusione dovuta all'ultimo episodio.

La seconda metà di gioco è caratterizzata da una migliore situazione della Juventus, che riesce a dare più continuità rispetto alle ripartenze del primo tempo e che con alcuni cambi, come Tiago per Camoranesi, riece a dare più copertuta e allo stesso tempo garantire una buona iniziativa di gioco. Anche la lazio non si lascia per vinta, creamo molte occasioni, ma la retroguardia della Juventus è ben preparata e vanifica ogni pericolo. Il goal poi, visto la diversa condizione della Juventus nel secondo tempo, non tarda ad arrivare, su un groviglio in area di rigore laziale, Caceres, un poco defilato riespetto al mucchio, insacca con un magnifico tiro da una distanza media. E' il goal del vantaggio bianconero, la lazio accusa il colpo e non sembra avere più quella brillantezza della prima parte di partita. Juventus che attacca ancora è dimostra di poter sopravvivere bene anche senza il fenomeno Diego. Sul finale, i padroni di casa riprendono l'iniziativa sporadicamente e a dare il colpo di grazi ci pensa Trezeguet che dopo serie di rimpalli del portiere, prima dal cross di Giovinco poi dal colpo di Amauri, insacca il suo primo goal della stagione a distanza di 200 giorni da quel goal quando ancora vi era Ranieri con le sue idee al riguardo del francese.

lunedì 31 agosto 2009

Fabio Grosso nuovo giocatore della Juventus.


La Juventus ha perfezionato l’accordo con l’Olympique Lyonnais per l’acquisto a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive di Fabio Grosso, a fronte di un corrispettivo di 2 milioni di euro pagabili in tre rate annuali. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di non più di un milione di euro al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata del contratto.L’accordo è condizionato all’ottenimento del transfer internazionale in favore della Juventus entro martedì 1 settembre 2009. La Juventus ha sottoscritto con il calciatore un contratto triennale. «L’acquisto di Fabio Grosso – ha dichiarato l’amministratore delegato Blanc – dà ulteriore qualità a una rosa già molto competitiva. L’esperienza internazionale e le doti di un campione del Mondo saranno sicuramente utili a una squadra impegnata su tre fronti. Ferrara avrà quindi a disposizione altre soluzioni tecniche e ritroverà un giocatore che ha avuto modo di apprezzare nella sua esperienza in Nazionale. Con questa operazione si chiude un mercato molto impegnativo per la Juventus, che ora è nelle migliori condizioni di concentrarsi al massimo sui propri obiettivi sportivi».Fabio Grosso è, per tutti gli italiani l’uomo simbolo dei Mondiali di Germania. Suo è il gol contro i tedeschi che spiana la strada agli azzurri verso la finale di Berlino, come suo è il rigore decisivo che manda in estasi un’intera nazione. La carriera di Fabio Grosso nell’estate del 2006 ha toccato il suo punto più alto, ma non si esaurisce certo nella vittoria in Germania. Sul tetto del Mondo Grosso ci è arrivato dopo una lunga gavetta, che lo ha portato dagli esordi in C2 con il Chieti nel 1998, al Palermo, dove approda nel 2004 e conquista la Nazionale. Dopo il Mondiale vissuto da eroe, il passaggio all’Inter dove rimane una stagione, prima di approdare al Lione, con cui in due anni colleziona cinquantadue presenze e due reti. Ora, nell’ultimo giorno utile di mercato, il passaggio alla Juventus e il ritorno nel campionato italiano, per esserne subito protagonista. [da www.juventus.com]

Roma 1 Juventus 3


Tutti si aspettavano una Roma vincente ed una Juventus ridimensionata dopo la vittoria all'esordio, invece non è andata in questo modo o meglio non andata come chi ci teme sperava. La Juventus con Diego ha fatto vedere quello di cui è capace in questa stagione. Il fenomeno brasiliano ha praticamente fatto il bello e il cattivo tempo, spazia per tutto il campo e non lascia i proprio compagni in difficoltà durante la fase difensiva. Tutti lo temono e si vede, perchè come contro il chievo, Diego è stato oggetto di ripetuti falli al fine di ridimensionare il neo talento bianconero. Nella visione complessiva della partita, tutta la squadra ha giocato bene, Buffon torna a fare miracoli che valgono come un goal, Amauri riesce a tenere alta la squadra ed essere il faro dell'attacco, come al solito Iaquinta (preferito anche in questo caso a Del Piero) permette grande profondità alla manovra. Praticamente Ciro sta creando una macchina perfetta che come nel caso del primo goal riesce a castigare l'avversario ad ogni singolo errore: Cassetti non riesce a controllare il pallone a centrocampo, Diego ne approfitta rubando palla e precipitandosi in area, le sportellate di Mexes non intimoriscono e tantomeno sfiancono il brasilero che segna la rete del vantaggio. Dieci minuti dopo la Juventus si lascia fregare dallo sviluppo di un calcio di punizione procurato da Melo, si sa la Roma i calci piazzati li batte molto velocemente, Buffon e fuori posizione e De Rossi riesce a insaccare con un tiro stupendo. Il primo tempo finisce con il pareggio delle due squadre e tutto fa pensare un ad una ripresa da non perdere. Così è, la Juventus non torna in campo affaticata come la partita precedente, ansi, crea e spreca molto, come il palo e il tiro sul portiere di amauri, come la spizzicata alta di Iaquinta ( che sfiora il goal nel primo tempo, salvo miracolo di Burdisso). Chi non spreca, ma ansi castiga è Diego che con ottimo suggerimento di tacco da parte di Iaquinta trova il goal imbambolando Mexes, il punteggio è di 2 a 1 per la Juve. La parte della partita succesiva al secondo goal di Diego, vede una Juventus in calo ed una raoma che inizia a proporsi, ma Totti non riesce a fare tutto da solo e sbaglia un goal tirando sul palo dopo aver fatto passare la palla sotto le gambe di Cannavaro. Rischia il pareggio la Juventus, ma non demorde e dimostra ancora una volta di saper soffrire, fino a quando a pochi minuti dalla fine, una iniziativa di Melo, che parte dal centro campo e insacca dopo una bella percussione fino al limite dell'area di rigore giallorossa. La partita finisce 1 a 3, Juventus a punteggio pieno e due punti in più dell'inter, ma è ancora presto per potersi esporre con pronostici che adesso sarebbero solo azzardati.

Conclusioni, ottimo Diego, ancora una prestazione più che convincente di Cannavaro, un Tiago in crescita, Buffon torna al miracolo e melo esordisce con goal.

venerdì 28 agosto 2009

Calendario Uefa Champions League Girone A



Ecco il calendario completo degli incontri che la Juventus dovrà sostenere nel Girone A di Uefa Champions League, si inizia e si finisce all'Olimpico di Torino rispettivamente con Bordeaux e Bayern Monaco.

Martedì 15 settembre, Juventus-Bordeaux

Mercoledì 30 settembre, Bayern Monaco-Juventus

Mercoledì 21 ottobre, Juventus-Maccabi Haifa

Martedì 3 novembre, Maccabi Haifa-Juventus

Mercoledì 25 novembre, Bordeaux-Juventus

Martedì 8 dicembre, Juventus-Bayern Monaco

giovedì 27 agosto 2009

Sorteggi Champions League 2009/2010.


Si sono svolti alle ore 18 nel Principato di Monaco i sorteggi per la prossima fase a gironi della Uefa Champions League 2009/2010.


Quì di seguito riporto i girono così come sono stati estratti:


GIRONE A:


Bayern Monaco

Juventus

Bordeaux

Maccabi Haifa


GIRONE B:


Manchester United

CSKA Mosca

Besiktas

Wolfsburg


GIRONE C:


Milan

Real Madrid

Olimpique Marsiglia

Zurigo


GIRONE D:


Cheslea

Porto

Atletico Madrid

Apoel Nicosia


GIRONE E:


Liverpool

Lione

Fiorentina

Debreceni VSC


GIRONE F:


Barcellona

Inter

Dynamo Kiev

Rubin Kazan


GIRONE G:


Siviglia

Ranger

Stoccarda

Unirea Urziceni


GIRONE H:


Arsenal

AZ

Olympiacos

Standard Liegi

lunedì 24 agosto 2009

Juventus 1 Chievo Verona 0


E' iniziato il campionato di serie A 2009/2010, già sabato, il milan aveva innagurato insieme alla fiorentina al bologna e al siena la stagione. L'inter ha pareggiato contro uno splendido bari, tutti aspettavano la Juventus. Così alla 20 e 45 la partita di riferimento è quella di Torino fra Juventus e Chievo Verona, la folla vuole l'esordio di Diego e aspetta di giudicare Cannavaro in attesa di vedere il comportamento di Felipe Melo. Il primo tempo dei bianconeri è semplicemente stupendo, Diego da già assaggi di ciò che potrà fare nella stagione e riceve anche degli assaggi di ciò che gli avversari faranno durante la stagione per fermarlo. Proprio su una punizione scaturita da un fallo su Diego, avviene il vantaggio della Juventus: Diego batte la punizione pennellando la palla nell'area di rigore, Iaquinta con un grandioso stacco butta la palla in rete innagurando così la stagione dei Goal e continuando ad essere l'attaccante juventino più prolifico dell'anno solare 2009. Il continuo del primo tempo è sulla falsa riga di ciò che accadeva prima del goal, cioè grande gioco offensivo e pochi rischi in fase difensiva. La seconda metà di gioco però vede un chievo decisamente più in palla della juventus, portandosi spesso vicino all'area di rigore bianconera, costringendo il duo Chiellini-Cannavaro a far vedere il proprio repertorio di interventi che fanno di loro difensori di livello internazionale. Pochi sprazi griffati juve nel secondo tempo, cala Diego e rispettivamente cala anche la squadra, sarà colpa sicuramente di una condizione generale non ancora al Top, ma si intuisce che il brasiliano si è già ritagliato un ruolo di primo piano nella formazione. Le sostituzioni sono state: De Ceglie per Salihamidzic, Marrone per Tiago e Camoranesi per Diego. L'incontro si conclude con il vantaggio assimilato nel primo tempo e permette alla juventus di sognare in grande e di guardare l'inter dall'alto.